Monete austriache

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Le monete dell'Austria, dallo Scellino all'Euro

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10 groschen
1951-2001
20,0 mm
1,10 g
Al 98,5%, Mg 1,5%
10 groschen 10 groschen
50 groschen
1959-2001
19,5 mm
3,00 g
Cu 91,5%, Al 8,5%
50 groschen 50 groschen
1 scellino
1959-2001
22,5 mm
4,20 g
Cu 91,5%, Al 8,5%
1 scellino 1 scellino
5 scellini
1959-2001
23,5 mm
4,80 g
Cu 75,0%, Ni 25,0%
5 scellini 5 scellini
10 scellini
1974-2001
26,0 mm
6,20 g
Cu 75,0%, Ni 25,0%
10 scellini 10 scellini
20 scellini
1980-2001
27,7 mm
8,00 g
Cu 92%, Al 6%, Ni 2%
20 scellini 20 scellini
50 scellini
1996-2001
26,5 mm / 18,5 mm
8,15 g
esterno Cu 92%, Al 6%, Ni 2%
interno Cu 75%, Ni 25%
50 scellini 50 scellini

La moneta austriaca antecedente all'euro è stata lo scellino austriaco (ATS). Il nome deriva dall'antico tedesco schillinc, che significa piccolo scudo. Nasce nel 1918 alla fine della prima guerra mondiale con la costruzione della Repubblica dopo l'abdicazione di Carlo I. La svalutazione della corona a causa della difficile situazione economica è uno dei problemi che la repubblica si trova ad affrontare. Nel 1923-1925 si sttua una riforma monetaria (Schillingrechnungsgesetz) che prevede il 1 gennaio 1925 l’introduzione come valuta nazionale dello scellino; come sottomultiplo dello scellino viene utilizzato il groschen, che vale 1/100 dello scellino. La repubblica austriaca conosce un momento di forte crisi politica alla fine degli anni '20, fino all’annessione al terzo Reich dell’Austria del 1938, con la conseguente fine della coniazione di una propria moneta nazionale. Il 30 Novembre 1945, con la ricostituzione della Repubblica, viene reintrodotto lo scellino con un cambio alla pari con il Reichsmark. Nel 1947 e negli anni '50 si ebbero altre riforme monetarie, fino al 1980 quando vi fu l’aggancio dello scellino al marco tedesco.

Link: Banca Nazionale Austriaca, Zecca Austriaca, Kunsthistorisches Museum